Scaduto
Gara #441
PROCEDURA APERTA AI SENSI DELL'ART. 71 D.LGS 36/2023 PER L'AFFIDAMENTO DEI LAVORI DI COMPLETAMENTO DELLA CIRCONVALLAZIONE DI CUGLIERI IN VARIANTE SS 292Informazioni appalto
09/07/2026
Aperta
Lavori
€ 10.318.029,46
ENNA GIOVANNI PAOLO
Categorie merceologiche
4523312 - Lavori di costruzione di strade
Lotti
1
BC4F441DBE
F99J20000240002
Qualità prezzo
PROCEDURA APERTA AI SENSI DELL'ART. 71 D.LGS 36/2023 PER L'AFFIDAMENTO DEI LAVORI DI COMPLETAMENTO DELLA CIRCONVALLAZIONE DI CUGLIERI IN VARIANTE SS 292
Procedura aperta di importo superiore alle soglie europee con il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa sulla base del miglior rapporto qualità/prezzo per l’affidamento dei lavori di completamento della circonvallazione di Cuglieri in variante SS 292.
€ 10.220.175,94
€ 447.478,78
€ 97.853,52
Seggio di gara
852/2026
28/07/2026
|
su-det-dete-852-2026.pdf SHA-256: 725a20a819afa18b38e44f48b94fb39d4c567026a6bbecf1bcc4b9e8a304ccb7 28/07/2026 09:54 |
77.71 kB |
| Cognome | Nome | Ruolo |
|---|---|---|
| Iacuzzi | Anna Paola Maria | Presidente |
| Mulas | Giorgia | Componente |
| Fadda | Giuseppina | Componente |
Scadenze
23/07/2026 09:00
28/07/2026 09:00
28/07/2026 09:30
Allegati
|
allegato-a-istanza.odt SHA-256: 366911a8a2047ec45d4efd6370dda0d1eaa6bc176d5793fb4790d731e5006740 09/07/2026 13:34 |
56.22 kB | |
|
allegato-a-istanza.pdf SHA-256: 4eb121ef6ac3aff90c5e3b911760da3c07c523cfed4da4c2d383e5e60b0eddaf 09/07/2026 13:34 |
227.20 kB | |
|
allegato-a.1-modulo-assolvimento-bollo.odt SHA-256: 3216dc440a7e4409a0eb42440f4f9ba8636c3d6e2a610b66ad37dd1b2216f857 09/07/2026 13:34 |
45.75 kB | |
|
allegato-a.1-modulo-assolvimento-bollo.pdf SHA-256: 5f984559eb4de52d7a7420f66d3fc44d88f3182ac649b5268bc05df553899d1c 09/07/2026 13:34 |
87.50 kB | |
|
allegato-b-ccnl.odt SHA-256: 19d249239c1865fb2807cd366d64c103d78d0e92b714f10a20f37d502bcf12fc 09/07/2026 13:34 |
52.16 kB | |
|
allegato-b-ccnl.pdf SHA-256: 1d59f68c406fefe5d4cebc6a180b4190bda05cf0ef2f61f6b5b915b036856881 09/07/2026 13:34 |
119.32 kB | |
|
allegato-c-dich.-sost.-equivalenza-ccnl.odt SHA-256: 4cd722994225f0ba1a8eb99923f801222752e6c78885024760519e3bab1eb538 09/07/2026 13:34 |
43.01 kB | |
|
allegato-c-dich.-sost.-equivalenza-ccnl.pdf SHA-256: 5bc6fc4057b9c3f713e1e75bc23c26d61f606b18a0535fbd8d08c46ae2474ce2 09/07/2026 13:34 |
91.57 kB | |
|
allegato-d-patto-di-integrit.odt SHA-256: f7a2d0b82384fbfdd850c0564b3fb09758974014e904a77ef1d84cc54ee206ec 09/07/2026 13:34 |
51.25 kB | |
|
allegato-d-patto-di-integrit-signed.pdf SHA-256: 32919dadee3e2f37d114e66352df6cd3f961943e2733e8632092d2bfe661158a 09/07/2026 13:42 |
162.56 kB | |
|
allegato-e-informativa-privacy.odt SHA-256: b6f0274484131ce9c059c41aa5fb91d0a2970c9f30d52e7b9a0458096fb3da1a 09/07/2026 13:34 |
21.85 kB | |
|
allegato-e-informativa-privacy.pdf SHA-256: 17fa3906e5d3b4d4ebd35c3629963b34527d236083f6965a2f82838467f2f19a 09/07/2026 13:34 |
100.48 kB | |
|
allegato-f-dichiarazione-impresa-ausiliaria.odt SHA-256: b9bd4e4a25199e39b7f2c088cc3807babf38d20542f7271dde1bba9fbbd8663d 09/07/2026 13:34 |
45.62 kB | |
|
allegato-f-dichiarazione-impresa-ausiliaria.pdf SHA-256: 1d596dfd519d204942f4fcb553469a2cbe8e84a89c829b87cedbfe6eaeeb1263 09/07/2026 13:34 |
136.07 kB | |
|
allegato-g-dichiarazioni-subappalto.odt SHA-256: daa462ad4226baadebc63fa2aa41a0cc2fe55d920cb40863581e465a7edfe703 09/07/2026 13:34 |
43.56 kB | |
|
allegato-g-dichiarazioni-subappalto.pdf SHA-256: c3cf2a0302359680c8fa44dbc2c6979c3c9643730ac085026bc3f9d46142c839 09/07/2026 13:34 |
111.63 kB | |
|
elaborati-progettuali.zip SHA-256: c766a9264d5fc60a8852d02cf223aa08f6dc62786e9679f5599c1f30f45936e2 09/07/2026 13:39 |
177.17 MB | |
|
disciplinare-signed.pdf SHA-256: 64c28f7ac5f609c5be95dc958fb593cdd094a88cd0de7293539ac8c14220520b 09/07/2026 13:41 |
922.69 kB | |
|
Decisione a contrarre n. 542/2026.pdf SHA-256: f71a9650f1230cf0a73b17e201d6d74d630ee503b375aae8f492b63db51bae21 09/07/2026 13:44 |
235.77 kB | |
|
Rettifica a decisione a contrarre n. 746/2026.pdf SHA-256: 43bd9e9efd1402edbb23ee3c75332bfca19be9f26b6b84d8aba59310ef6eda59 09/07/2026 13:44 |
218.05 kB | |
|
Determina approvazione criteri n.774/2026.pdf SHA-256: ce64e8f604d373235c755f73821bafcbd1a711eb8235720ba1465106c10ed50e 09/07/2026 13:44 |
107.71 kB | |
|
criteri-oepv-per-disciplinare-di-gara.pdf SHA-256: b919e7d5b5f0700e3584f784cfc549e589666691769fee83f7a3e560481b48cb 09/07/2026 13:44 |
510.29 kB | |
|
Determina di indizione di gara n.775/2026.pdf SHA-256: 1f5a2714a46f25fcc205acaa9f08ace0f5e14eb7cd202fe18a0131b29a417551 09/07/2026 13:45 |
139.24 kB | |
|
su-det-avv-13-2026.pdf SHA-256: 28b9d4c8674801e064b266d0412343264a5481bc5b1361716d650f1ffb0753d9 09/07/2026 14:19 |
53.63 kB |
Chiarimenti
09/07/2026 16:15
Quesito #1
Buonasera,
si chiede gentilmente un chiarimento in merito alla classifica richiesta della categoria prevalente OG3, in particolare l'importo dei lavori per la categoria OG 3 è € 9.642.852,13 ma per la partecipazione è richiesta la classifica VII. Si ringrazia anticipatamente.
Cordiali Saluti
si chiede gentilmente un chiarimento in merito alla classifica richiesta della categoria prevalente OG3, in particolare l'importo dei lavori per la categoria OG 3 è € 9.642.852,13 ma per la partecipazione è richiesta la classifica VII. Si ringrazia anticipatamente.
Cordiali Saluti
10/07/2026 13:30
Risposta
Buongiorno,
la classifica richiesta per la categoria prevalente, così come per le scorporabili, tiene conto del valore globale stimato dell’appalto pari a € 15.477.044,19, comprensivo della previsione degli importi derivanti dalle eventuali modifiche del contratto in corso di esecuzione di cui all’art. 120 del D.Lgs. n. 36/2023, come meglio esplicitato al punto 3.3 del Disciplinare.
Cordiali Saluti
la classifica richiesta per la categoria prevalente, così come per le scorporabili, tiene conto del valore globale stimato dell’appalto pari a € 15.477.044,19, comprensivo della previsione degli importi derivanti dalle eventuali modifiche del contratto in corso di esecuzione di cui all’art. 120 del D.Lgs. n. 36/2023, come meglio esplicitato al punto 3.3 del Disciplinare.
Cordiali Saluti
10/07/2026 15:35
Quesito #2
Spett.le Stazione Appaltante,
con riferimento alla procedura in oggetto, la scrivente Impresa formula la presente richiesta di chiarimenti in merito ai sub-criteri di valutazione dell’offerta tecnica 2.2, 2.3, 2.4 e 2.5, relativi rispettivamente a:
- impianti di produzione di conglomerato bituminoso;
- cave di prestito;
- impianto mobile per la riduzione volumetrica degli inerti;
- siti di ripristino ambientale.
Dalla lettura della documentazione di gara emerge che ai suddetti sub-criteri viene attribuito un punteggio tabellare differenziato tra proprietà e contestuale disponibilità del sito/impianto, mera disponibilità e assenza di disponibilità.
Si chiede di chiarire se, ai fini dell’attribuzione del punteggio massimo previsto per i sub-criteri sopra richiamati, possa essere considerata equivalente alla proprietà anche la disponibilità giuridicamente vincolante dell’impianto/cava/sito, purché adeguatamente documentata e riferita all’intera durata dell’appalto.
con riferimento alla procedura in oggetto, la scrivente Impresa formula la presente richiesta di chiarimenti in merito ai sub-criteri di valutazione dell’offerta tecnica 2.2, 2.3, 2.4 e 2.5, relativi rispettivamente a:
- impianti di produzione di conglomerato bituminoso;
- cave di prestito;
- impianto mobile per la riduzione volumetrica degli inerti;
- siti di ripristino ambientale.
Dalla lettura della documentazione di gara emerge che ai suddetti sub-criteri viene attribuito un punteggio tabellare differenziato tra proprietà e contestuale disponibilità del sito/impianto, mera disponibilità e assenza di disponibilità.
Si chiede di chiarire se, ai fini dell’attribuzione del punteggio massimo previsto per i sub-criteri sopra richiamati, possa essere considerata equivalente alla proprietà anche la disponibilità giuridicamente vincolante dell’impianto/cava/sito, purché adeguatamente documentata e riferita all’intera durata dell’appalto.
15/07/2026 10:33
Risposta
Si conferma quanto disposto nel disciplinare di gara.
È onere della commissione giudicatrice, nell’esercizio dei poteri valutativi di competenza, verificare che la documentazione trasmessa dall’O.E. al fine della dimostrazione del possesso dei requisiti di cui ai sub-criteri 2.2, 2.3, 2.4 e 2.5 sia idonea all’attribuzione del punteggio relativo alla proprietà dell’impianto (comprendente le ulteriori tipologie di diritto reale di godimento o altre forme contrattuali giuridicamente vincolanti idonee a ricalcare i diritti del proprietario al godimento dell’impianto) ovvero la mera disponibilità dell’impianto/cava/sito a garantire le prestazioni/forniture richieste dall’O.E. partecipante.
È onere della commissione giudicatrice, nell’esercizio dei poteri valutativi di competenza, verificare che la documentazione trasmessa dall’O.E. al fine della dimostrazione del possesso dei requisiti di cui ai sub-criteri 2.2, 2.3, 2.4 e 2.5 sia idonea all’attribuzione del punteggio relativo alla proprietà dell’impianto (comprendente le ulteriori tipologie di diritto reale di godimento o altre forme contrattuali giuridicamente vincolanti idonee a ricalcare i diritti del proprietario al godimento dell’impianto) ovvero la mera disponibilità dell’impianto/cava/sito a garantire le prestazioni/forniture richieste dall’O.E. partecipante.
10/07/2026 18:49
Quesito #3
Spett.le Stazione Appaltante,
con riferimento alla tabella dei criteri di valutazione dell'offerta tecnica (Allegato "Criteri OEPV per disciplinare di gara", Criterio 2 – Gestione dei materiali), si chiede cortese chiarimento in ordine al sub-criterio tabellare 2.5 "Proprietà e contestuale disponibilità di siti di ripristino ambientale in ambito regionale, già dotati di autorizzazione", e in particolare:
1) Definizione. Cosa debba intendersi, ai fini del sub-criterio 2.5, per "sito di ripristino ambientale": se un sito autorizzato ad operazioni di recupero
ai sensi dell'art. 208 del D.Lgs. 152/2006 adeguata al D.M 127., oppure una cava/area degradata dotata di piano di ripristino autorizzato abilitata a ricevere materiali, oppure un sito destinato al deposito/riutilizzo di terre e rocce da scavo ai sensi del D.P.R. 120/2017, ovvero altra fattispecie.
2) Titolo autorizzativo. Quale titolo autorizzativo sia richiesto ai fini del requisito "già dotati di autorizzazione" ?
3) Compatibilità con impianto di recupero inerti. Se un impianto di recupero di rifiuti speciali non pericolosi regolarmente autorizzato ai sensi dell'art. 208 del D.Lgs. 152/2006 e aggiornato al D.M. 127, abilitato tra l'altro al trattamento del codice EER 170504 (terra e rocce) e alla produzione di aggregati recuperati destinabili a ripristini/recuperi ambientali, possa essere considerato valido ai fini del sub-criterio 2.5, ovvero se sia richiesto un sito distinto e specificamente destinato al ripristino ambientale.
con riferimento alla tabella dei criteri di valutazione dell'offerta tecnica (Allegato "Criteri OEPV per disciplinare di gara", Criterio 2 – Gestione dei materiali), si chiede cortese chiarimento in ordine al sub-criterio tabellare 2.5 "Proprietà e contestuale disponibilità di siti di ripristino ambientale in ambito regionale, già dotati di autorizzazione", e in particolare:
1) Definizione. Cosa debba intendersi, ai fini del sub-criterio 2.5, per "sito di ripristino ambientale": se un sito autorizzato ad operazioni di recupero
ai sensi dell'art. 208 del D.Lgs. 152/2006 adeguata al D.M 127., oppure una cava/area degradata dotata di piano di ripristino autorizzato abilitata a ricevere materiali, oppure un sito destinato al deposito/riutilizzo di terre e rocce da scavo ai sensi del D.P.R. 120/2017, ovvero altra fattispecie.
2) Titolo autorizzativo. Quale titolo autorizzativo sia richiesto ai fini del requisito "già dotati di autorizzazione" ?
3) Compatibilità con impianto di recupero inerti. Se un impianto di recupero di rifiuti speciali non pericolosi regolarmente autorizzato ai sensi dell'art. 208 del D.Lgs. 152/2006 e aggiornato al D.M. 127, abilitato tra l'altro al trattamento del codice EER 170504 (terra e rocce) e alla produzione di aggregati recuperati destinabili a ripristini/recuperi ambientali, possa essere considerato valido ai fini del sub-criterio 2.5, ovvero se sia richiesto un sito distinto e specificamente destinato al ripristino ambientale.
15/07/2026 10:36
Risposta
In riferimento al Criterio 2 – Gestione dei materiali - Sub-criterio 2.5, si specifica che per “siti di ripristino ambientale” sono da intendersi le diverse metodiche gestionali riconosciute dalla norma per la gestione dei materiali da scavo e da demolizione e in particolare:
- il sito provvisto di progetto autorizzato di recupero ambientale/piano autorizzato di ripristino ambientale (es. cave, miglioramenti fondiari, ecc. );
- gli impianti autorizzati ai sensi dell’art. 208 del D.Lgs. n. 152/2006 per il conferimento dei materiali previsti in progetto.
- il sito provvisto di progetto autorizzato di recupero ambientale/piano autorizzato di ripristino ambientale (es. cave, miglioramenti fondiari, ecc. );
- gli impianti autorizzati ai sensi dell’art. 208 del D.Lgs. n. 152/2006 per il conferimento dei materiali previsti in progetto.
13/07/2026 12:17
Quesito #4
Con riferimento al sub-criterio 2.5 – “Proprietà e contestuale disponibilità di siti di ripristino ambientale in ambito regionale, già dotati di autorizzazione”, si chiede di chiarire la concreta funzione di tali siti rispetto al progetto posto a base di gara.
La Relazione CAM e il Capitolato Speciale prevedono infatti il recupero e il reimpiego in cantiere del materiale roccioso proveniente dagli scavi e di quello già presente nelle aree di lavoro, mentre il computo metrico evidenzia anche la necessità di ulteriore materiale da cava. I conferimenti esterni risultano invece riferiti principalmente a materiali da demolizione, miscele bituminose ed eventuali terre non riutilizzabili.
Si chiede pertanto di precisare quali materiali e quantitativi dovrebbero essere destinati ai siti di ripristino ambientale di cui al criterio 2.5 e se la relativa disponibilità rappresenti una destinazione effettivamente prevista dal progetto oppure una soluzione cautelativa per eventuali eccedenze o materiali non reimpiegabili, indicando altresì quale autorizzazione debba possedere il sito ai fini dell’attribuzione del punteggio.
La Relazione CAM e il Capitolato Speciale prevedono infatti il recupero e il reimpiego in cantiere del materiale roccioso proveniente dagli scavi e di quello già presente nelle aree di lavoro, mentre il computo metrico evidenzia anche la necessità di ulteriore materiale da cava. I conferimenti esterni risultano invece riferiti principalmente a materiali da demolizione, miscele bituminose ed eventuali terre non riutilizzabili.
Si chiede pertanto di precisare quali materiali e quantitativi dovrebbero essere destinati ai siti di ripristino ambientale di cui al criterio 2.5 e se la relativa disponibilità rappresenti una destinazione effettivamente prevista dal progetto oppure una soluzione cautelativa per eventuali eccedenze o materiali non reimpiegabili, indicando altresì quale autorizzazione debba possedere il sito ai fini dell’attribuzione del punteggio.
15/07/2026 10:38
Risposta
Le quantità dei materiali da conferire sono desumibili dal computo metrico estimativo del progetto. I materiali non idonei al riutilizzo nell’ambito dello stesso cantiere dovranno essere conferiti alle seguenti destinazioni:
- sito provvisto di progetto autorizzato di recupero ambientale/piano autorizzato di ripristino ambientale (es. cave, miglioramenti fondiari, ecc. );
- impianto autorizzato ai sensi dell’art. 208 del D.Lgs. n. 152/2006 per il conferimento dei materiali previsti in progetto.
- sito provvisto di progetto autorizzato di recupero ambientale/piano autorizzato di ripristino ambientale (es. cave, miglioramenti fondiari, ecc. );
- impianto autorizzato ai sensi dell’art. 208 del D.Lgs. n. 152/2006 per il conferimento dei materiali previsti in progetto.
22/07/2026 19:12
Quesito #5
Oggetto: Richiesta di chiarimento – Sub-criterio di valutazione 2.4 dell'Offerta Tecnica ("Proprietà e contestuale disponibilità di impianto mobile per la riduzione volumetrica degli inerti, regolarmente autorizzata ai sensi del D.Lgs 152/2006")
Si chiede di confermare se, ai fini dell'attribuzione del punteggio pieno di 9 punti previsto dal sub-criterio 2.4, possa ritenersi valido il possesso, in proprietà, di un impianto fisso di frantumazione per la riduzione volumetrica degli inerti, regolarmente autorizzato ai sensi dell'art. 208 del D.Lgs 152/2006, *esterno all'area di cantiere.
Ai fini della risposta, si evidenzia che l’alternativa proposta,*, risulta del tutto equiparabile a quella del frantoio mobile, considerato che lo stesso deve ad ogni modo essere posizionato in un punto fisso del tracciato e quindi, considerata anche la lunghezza dello stesso, vi sarebbero ad ogni modo delle percorrenze da effettuare.
Ad avviso della scrivente peraltro, la scelta proposta, oltre ad essere certamente equiparabile, risulta migliore sotto gli aspetti autorizzativi, considerato che gli impianti mobili, seppur provvisti di nulla osta ai sensi del dlgs 152/2006, devono ad ogni modo presentare richiesta di avvio di campagna di frantumazione, con tutte le conseguenze burocratiche che ne derivano, che possono arrivare, in riferimento alle aree oggetto dell’intervento, anche al diniego del rilascio
Cordiali saluti
* N.D.R. rettificato dal RUP per anonimizzazione della richiesta di chiarimenti
Si chiede di confermare se, ai fini dell'attribuzione del punteggio pieno di 9 punti previsto dal sub-criterio 2.4, possa ritenersi valido il possesso, in proprietà, di un impianto fisso di frantumazione per la riduzione volumetrica degli inerti, regolarmente autorizzato ai sensi dell'art. 208 del D.Lgs 152/2006, *esterno all'area di cantiere.
Ai fini della risposta, si evidenzia che l’alternativa proposta,*, risulta del tutto equiparabile a quella del frantoio mobile, considerato che lo stesso deve ad ogni modo essere posizionato in un punto fisso del tracciato e quindi, considerata anche la lunghezza dello stesso, vi sarebbero ad ogni modo delle percorrenze da effettuare.
Ad avviso della scrivente peraltro, la scelta proposta, oltre ad essere certamente equiparabile, risulta migliore sotto gli aspetti autorizzativi, considerato che gli impianti mobili, seppur provvisti di nulla osta ai sensi del dlgs 152/2006, devono ad ogni modo presentare richiesta di avvio di campagna di frantumazione, con tutte le conseguenze burocratiche che ne derivano, che possono arrivare, in riferimento alle aree oggetto dell’intervento, anche al diniego del rilascio
Cordiali saluti
* N.D.R. rettificato dal RUP per anonimizzazione della richiesta di chiarimenti
23/07/2026 14:06
Risposta
Si conferma quanto disposto nel disciplinare di gara.
È onere della commissione giudicatrice, nell’esercizio dei poteri valutativi di competenza, verificare che la documentazione trasmessa dall’O.E. al fine della dimostrazione del possesso dei requisiti di cui ai sub-criteri 2.2, 2.3, 2.4 e 2.5 sia idonea all’attribuzione dei relativi punteggi, con riferimento alle capacità dei siti e degli impianti indicati in offerta di ricalcare la funzionalità (logistica, produttiva, ambientale ecc.) richiesta dalla stazione appaltante per l’attribuzione del punteggio “migliorativo” stesso.
Comunque l’ipotesi di utilizzo di impianto fisso di frantumazione esterno all’area di cantiere, per come illustrata nella richiesta di chiarimenti, non risulta equiparabile a quella del frantoio da posizionarsi nell’area di cantiere. Si considerano infatti le maggiori percorrenze kilometriche e il maggior carico veicolare lento gravante sulla rete viaria quali elementi contrastanti all’attribuzione del punteggio “migliorativo” come illustrato nel disciplinare (obiettivi ambientali e CAM).
È onere della commissione giudicatrice, nell’esercizio dei poteri valutativi di competenza, verificare che la documentazione trasmessa dall’O.E. al fine della dimostrazione del possesso dei requisiti di cui ai sub-criteri 2.2, 2.3, 2.4 e 2.5 sia idonea all’attribuzione dei relativi punteggi, con riferimento alle capacità dei siti e degli impianti indicati in offerta di ricalcare la funzionalità (logistica, produttiva, ambientale ecc.) richiesta dalla stazione appaltante per l’attribuzione del punteggio “migliorativo” stesso.
Comunque l’ipotesi di utilizzo di impianto fisso di frantumazione esterno all’area di cantiere, per come illustrata nella richiesta di chiarimenti, non risulta equiparabile a quella del frantoio da posizionarsi nell’area di cantiere. Si considerano infatti le maggiori percorrenze kilometriche e il maggior carico veicolare lento gravante sulla rete viaria quali elementi contrastanti all’attribuzione del punteggio “migliorativo” come illustrato nel disciplinare (obiettivi ambientali e CAM).